giovedì, Giugno 20Associazione di Promozione Sociale | Bimestrale di Cultura e Società

Il ladro di ricordi – di Tiffany Reisz

Come è possibile che una sola bottiglia di buon whisky possa racchiudere in sé tante questioni irrisolte e vicende passate che hanno ancora un enorme impatto sul presente? Paris, ultima discendente della potente famiglia Maddox, se lo è chiesto parecchie volte e ora che finalmente è riuscita a mettere le mani su quell’unica bottiglia con il nastro rosso al collo potrà forse darsi una risposta e proseguire con la sua vita. Ma Cooper McQueen, l’uomo a cui appartiene di diritto la bottiglia e che ha pagato ben un milione di dollari per ottenerla, non è disposto a rinunciarvi senza ottenere qualcosa in cambio. Paris avrà ciò che vuole a patto che gli riveli le oscure gelosie e i reconditi segreti dei più importanti produttori di whisky, che hanno fatto delle vendette, degli incesti, dei tradimenti un proprio singolare stile di vita. Lui insomma vuole conoscere tutta la storia dei Maddox, produttori di quell’unica bottiglia di whisky con il nastro rosso al collo. E se questo vuol dire portare alla luce scomode verità, forse è giunto il momento.

«Perché a Dio piace il bourbon, vero?» «A chi non piace?»

Senza fiato. Ecco come si rimane alla fine di questo libro. Una dimostrazione di grande versatilità da parte dell’autrice che è stata capace di creare una storia bellissima, anche se ben lontana dalla serie per la quale è più famosa (la serie Peccato Originale a tema BDSM) e con atmosfere del tutto diverse.

Qui abbiamo di fronte un romanzo denso, che esula dalla definizione di romance, anche se l’amore è il centro di tutta la narrazione. Una storia che trascina e costringe a non abbandonare la lettura fino alla fine, finché non resta che l’ultima parola.

Inizia in modo frizzante e ironico, facendoci conoscere una misteriosa e ricchissima Paris che si presenta dal famoso Cooper McQueen fasciata in un abito rosso e disposta a tutto pur di sedurlo.

«Sono già milionario. Ma sono sempre in cerca di nuovi modi per buttare via un po’ di soldi. Perché no?»

«Come mai? È già stanco della squadra di baseball che ha comprato due anni fa?»

«Possiedo solo una parte della squadra.»

«Quale, di preciso?» chiese lei. «A me ne interessa soprattutto una…» McQueen rise.

«Mi dica una cosa, signorina Paris… lei cosa possiede?»

«Entro stanotte potrei possedere lei.»

Ma Cooper McQueen non sa che il prezzo da pagare sarà imprevedibile… e straziante.

Il prezzo è ascoltare la storia della famosa distilleria Red Thread, la storia di Tamara e Levi.

Improvvisamente si viene catapultati in una narrazione caratterizzata da grande tensione, nella quale la disumanità di alcune persone, e la crudeltà della natura, si mescolano in un capitolo che toglie il respiro. Bisogna fermarsi a prendere fiato e trovare il coraggio di proseguire.

La vita apparentemente perfetta della sedicenne Tamara è a una svolta. La seguiamo prendere in mano la sua vita e da ragazzina viziata progettare una vendetta che non guarda in faccia a nessuno. Cresciuta in una famiglia dove il fine giustifica i mezzi, ora ha la possibilità di decidere per se stessa e non essere solo la pedina di un gioco più grande di lei che ha il solo scopo di mantenere il potere e la ricchezza, derivanti dalla distilleria, accentrati nelle mani della famiglia Maddox.

Sembra quasi ambientato in un tempo più lontano degli anni Ottanta, “Il ladro di ricordi”. Un tempo, anche troppo vicino, in cui essere neri è un grave colpa, le donne contano solo come madri e le famiglie – corrotte nell’animo – sono guidate da un padre padrone che decide il destino di tutti. Un padre che non si preoccupa di commettere atti orribili contro la morale e la legge, o di distruggere psicologicamente un figlio solo perché non è come lo desidera e non si attiene al progetto che il grande George Maddox ha per lui.

Ed è un crescendo di tensione, passione, dolore e rabbia quello che ci fa provare la Reisz in questo libro, sfiorando argomenti difficili e trattandoli a volte con crudezza, altre volte con un approccio più soft. Sullo sfondo un amore che matura pagina dopo pagina, che può sconfiggere ogni nemico, che è il cardine di tutto, che fa la differenza. Ed è amore quello che lega Levi e Tamara (che lui chiama affettuosamente Marcia), anche se nato non dai migliori presupposti.

Era davvero molto strano, venire baciata. La bocca di lui era sulla sua, la lingua che scivolava pigramente dentro e fuori le sue labbra. Le mani forti la reggevano per i fianchi, tenendola sollevata da terra. Eppure lei sentiva quel bacio in una varietà di posti diversi. Giù in profondità nello stomaco. Nell’inguine e lungo l’interno delle cosce. Anche sul seno, sebbene fosse schiacciato contro il suo torace.

La scrittura magistrale di Tiffany Reisz rende tutto più potente. Anche le scene erotiche, pur non essendo il fulcro di questo romanzo, sono efficaci ed eleganti e sprigionano la passione senza bisogno di diventare troppo descrittive o volgari. Soprattutto, riesce a inserire nella trama temi scottanti senza l’intenzione di scandalizzare, ma semmai con l’obiettivo di provocare rabbia e fare riflettere.

La storia della famiglia Maddox, la sua ricchezza, nasce da un abuso e cresce sugli abusi, sulla mancanza di compassione. Una famiglia dalla quale fuggire.

Ma per quanto si soffra, e tanto, non mancano i tocchi geniali a cui l’autrice ci ha abituato, frasi tenere e divertenti che alleggeriscono la tensione, ricordandoci che Tamara è solo una ragazzina.

Lui abbassò le mani e la guardò. «Sei bellissima, Marcia.»

Lei si aprì in un sorriso smagliante. «Lo so.»

«Non è così che si risponde a un complimento.»

«Dovrei fingere di non sapere che aspetto ho? Pensa per te, piuttosto. Sei talmente attraente che non riesco a sostenere la tua vista. Sono costretta a sbirciarti di sottecchi, altrimenti rischio di diventare cieca. È come quando si guarda un’eclisse. Servono delle lenti speciali.»

E capitolo dopo capitolo, colpo di scena dopo colpo di scena, si arriva in fondo con la sensazione di aver vissuto un’epopea, comodamente seduti a casa propria grazie a un libro che deve essere letto.

(Recensione tratta da Feel The Book – Autrice: Lucrezia)