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La Rivista Ethos è una pubblicazione a cura dell’Associazione A.I.FO.R.S. – Accademia Internazionale Formazione Ricerca Sviluppo.

 

Lo Statuto

A.I.FO.R.S

Accademia Internazionale Formazione Ricerca Sviluppo

Associazione Culturale di Promozione Sociale

 

Art 1 – Denominazione e sede dell’associazione

  1. È costituita con sede legale in Arcisate (VA), in via Bruno Giacomini n. 45, l’Associazione Culturale di Promozione Sociale ai sensi della Legge 383/2000 denominata “A.I.FO.R.S –

Accademia Internazionale Formazione Ricerca Sviluppo” avente come acronimo A.I.FO.R.S., di seguito detta semplicemente “Associazione”.

  1. L’Associazione, apartitica e aconfessionale, con durata illimitata, non persegue fini di lucro, pertanto non è consentita la distribuzione, anche indiretta, di proventi, utili o avanzi di gestione.
  2. L’attività dell’Associazione e i rapporti tra gli associati sono regolati dalle norme del presente statuto in conformità con quanto prescritto dal codice civile, dalla L. n. 383/2000 e dalla L.R. n. 01/2008.
  3. L’Associazione può istituire sedi secondarie in tutto il territorio nazionale e all’estero nel rispetto delle normative di riferimento vigenti e successive modificazioni.

Art 2 – Scopi dell’Associazione

  1. ssociazione promuove gli ideali e i modelli socio-istituzionali di una società democratica e multiculturale a livello di Unione Europea e a livello Internazionale, perseguendo la diffusione di ideali di benessere psico-fisico e sociale e di tutela del patrimonio etno-antropologico sia nazionale che dei paesi ove si svolgerà l’attività dell’Associazione e, in generale, dell’umanità. L’Associazione è soggetto attivo nella promozione della cittadinanza attiva, consapevole e responsabile, nel rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e delle Convenzioni ONU sui diritti sociali, culturali e dei migranti.
  2. L’Associazione svolge la sua attività sia nei confronti delle persone associate che nei confronti delle persone non associate, in aderenza ai bisogni territoriali.

Art 3 – Attività dell’Associazione 

  1. L’Associazione, per il raggiungimento dei suoi fini istituzionali, svolge le seguenti attività:
  • promozione, organizzazione e gestione di corsi di formazione, incontri, convegni, laboratori pratico-teorici, congressi, seminari di studio e formazione, work-shop e focus group su tematiche attinenti le finalità associative, e ogni altro evento di natura didattico-culturale utile ad assicurare lo sviluppo della persona, della sua cittadinanza attiva e del suo benessere psico-fisico e sociale;
  • promozione delle discipline psico-fisiche e sportive per lo sviluppo della persona e la promozione delle facoltà umane, mediante la promozione e realizzazione, in proprio o conto terzi, di eventi culturali, divulgativi e di formazione teorica e pratica finalizzati al loro apprendimento;
  • attività editoriale, mediante la realizzazione, produzione e pubblicazione, in proprio o tramite terzi di prodotti editoriali, quali libri, riviste, periodici e quotidiani, multimediali e online, e prodotti di editoria elettronica, multimediale e online;
  • promuovere, realizzare e pubblicare, in proprio o conto terzi, ricerche, studi, analisi e banche dati da diffondere a mezzo stampa, tramite prodotti editoriali e a mezzo strumenti telematici e del web;
  • promuovere, organizzare e gestire, in proprio o conto terzi, attività di formazione e perfezionamento della lingua italiana per stranieri, e di lingue straniere per italiani, mediante corsi di alfabetizzazione, di formazione di base, di medio e di alto livello, nonché di specializzazione e di aggiornamento, da realizzare in aula o mediante strumenti di Formazione a Distanza.
  1. Al fine di rendere più capillare la diffusione, la promozione e la realizzazione stessa delle attività di cui il punto 1 del presente art.3 dello statuto, l’Associazione potrà avvalersi di tutti i canali e strumenti di comunicazione che essa riterrà più adatti e opportuni; potrà gestire e possedere siti internet e pagine su social network; promuovere e gestire, in proprio o conto terzi, sia in Italia che all’estero, manifestazioni, concorsi, mostre, fiere, dimostrazioni, presentazioni, incontri presso scuole di ogni ordine e grado, ovvero altre forme di coinvolgimento di tutti i cittadini negli ambiti di pertinenza dell’Associazione.
  2. L’Associazione potrà collaborare con tutti gli enti preposti alla formazione, alla didattica e alla solidarietà sociale, quali Università, Istituti di formazione professionale, Scuole, Organizzazioni Non-Lucrative, Organizzazioni Non Governative Enti pubblici e privati, nazionali e non, che perseguano gli stessi fini e/o abbiano scopi analoghi.
  3. L’Associazione, per meglio perseguire i propri scopi istituzionali potrà aderire e partecipare ad Associazioni, Confederazioni, Consorzi e qualsivoglia Organizzazione nazionale, estera e internazionale, rispettandone Statuti, Regolamenti e direttive dei loro Organi.
  4. L’Associazione potrà partecipare a bandi di enti pubblici e privati, territoriali, regionali, nazionali ed europei e stipulare convenzioni con Enti pubblici e privati per il raggiungimento dei propri scopi statutari e per la realizzazione di progetti e di attività di studio, formazione, ricerca e sui temi inerenti gli scopi della stessa.
  5. L’Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali libere, spontanee e gratuite dei propri associati. Ai soci compete solo il rimborso delle spese varie regolarmente documentate secondo quanto preventivamente deciso dal Consiglio Direttivo.
  6. L’Associazione può, inoltre, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati.

Art 4 – Soci: categorie e requisiti di ammissione

  1. Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro, persone fisiche o giuridiche, che sono interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali e che ne condividono lo spirito e gli ideali.
  2. L’ammissione dei soci ordinari è deliberata, su domanda scritta del richiedente, dal Consiglio Direttivo. Nella domanda, il richiedente deve dichiarare, espressamente, di accettare senza riserve, il presente statuto. Le domande di ammissione a socio presentate da minorenni dovranno essere controfirmate dall’esercente la patria potestà. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
  3. I soci possono essere Fondatori e ordinari. I soci Fondatori sono coloro i quali hanno sottoscritto l’Atto Costitutivo. I soci Ordinari coloro la cui domanda di ammissione verrà accettata
  4. È esclusa una partecipazione temporanea all’associazione.

Art 5 – Diritti e doveri dei soci

  1. L’Associazione si ispira ai principi di democrazia, uguaglianza e libertà. Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.
  2. Il socio può, in qualsiasi momento e senza oneri, recedere dall’associazione.
  3. Tutti i soci partecipano all’Assemblea dei soci con diritto di voto e hanno diritto di partecipare all’attività dell’Associazione.
  4. Tutti i soci hanno l’obbligo di tenere un comportamento che non arrechi danno all’Associazione e alla sua immagine e di collaborare al conseguimento dello scopo associativo.
  5. Ogni socio è tenuto al pagamento della quota associativa nei termini prescritti dall’Assemblea dei soci. La quota sociale rappresenta unicamente un versamento periodico a sostegno delle attività dell’Associazione. Non rappresenta titolo di proprietà o di partecipazione a proventi e non dà diritto a rimborso, trasmissione o rivalutazione della stessa.

Art 6 – Esclusione, recesso e decadenza del socio

  1. Chiunque aderisce all’Associazione può esserne escluso in caso di rilevante inadempimento agli obblighi stabiliti dallo statuto, di non pagamento della quota associativa, o per comportamenti pubblici o privati che arrecano danno alla gestione organizzativa e/o economico-finanziaria e/o di immagine dell’Associazione e delle sue finalità.
  2. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con provvedimento motivato e comunicato all’interessato. Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, il destinatario di tale provvedimento può ricorrere all’Assemblea che decide in via definitiva con il metodo del contraddittorio.
  3. Il socio può recedere comunicando le proprie dimissioni al Consiglio Direttivo.
  4. La decadenza del socio, oltre che nei casi di esclusione deliberati dal Consiglio Direttivo, è determinata anche dal decesso del socio e dallo scioglimento dell’Associazione.

Art 7 – Risorse economiche dell’Associazione 

  1. L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
  • quote e contributi degli associati;
  • eredità, donazioni e legati;
  • contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  • contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
  • entrate derivanti da prestazioni di servizi o dalla promozione e vendita di prodotti editoriali finalizzati al raggiungimento degli obiettivi istituzionali agli associati e a terzi;
  • proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale, editoriale e di servizi, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  • erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
  • altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale, quali. a titolo puramente esemplificativo, sponsorizzazioni e pubblicizzazioni.
  1. L’importo della quota associativa è deliberata annualmente dal Consiglio Direttivo.
  2. L’aderente non ha alcun diritto sulla quota o sui contributi versati, né può chiederne la restituzione in caso di proprio recesso o di esclusione o in caso di scioglimento dell’Associazione.
  3. È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
  4. È fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Art 8 – Rendiconto Economico-finanziario dell’Associazione

  1. L’anno finanziario inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
  2. Il Consiglio Direttivo redige il rendiconto economico-finanziario preventivo e quello consuntivo. Il rendiconto economico-finanziario consuntivo deve essere redatto seguendo il principio contabile cosiddetto di competenza.
  3. Il rendiconto economico-finanziario preventivo e quello consuntivo devono essere approvati dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile. I rendiconti sono depositati presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti alla loro approvazione per poter essere consultati da ogni associato.

Art 9 – Organi dell’Associazione

  1. Gli organi dell’Associazione sono:
  2.     l’Assemblea dei soci;
  3.    il Consiglio Direttivo;
  4.    il Presidente;
  5.    il Vice-presidente;
  6.    il Segretario.

2. Tutte le cariche sono elettive e gratuite.

Art 10 – Assemblea dei soci 

  1. L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Associazione ed è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vice-presidente.
  2. L’Assemblea deve essere convocata dal Presidente almeno una volta l’anno per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario preventivo e consuntivo, entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario e comunque non oltre centottanta giorni, nonché qualora se ne ravvisa la necessità o venga richiesta dalla metà dei soci.
  3. L’Assemblea dovrà essere convocata in un luogo idoneo a garantire la massima partecipazione dei soci o qualora ne facciano richiesta almeno un terzo degli aderenti.
  4. L’Assemblea viene convocata mediante avviso telematico pubblicato sul sito internet dell’Associazione e tramite posta elettronica almeno dieci giorni prima dell’adunanza. La convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora della riunione e degli argomenti trattati.
  5. Gli aderenti possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Ciascun aderente può presentare un massimo di una delega scritta. I soci minorenni e coloro che ne esercitano la potestà genitoriale o la tutela hanno diritto di ricevere la convocazione dell’Assemblea e di potervi assistere, ma non hanno diritto né di parola né di voto attivo e passivo.
  6. Delle riunioni dell’Assemblea è redatto verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, che deve essere conservato presso la sede dell’Associazione.
  7. L’Assemblea è ordinaria o straordinaria.

Art.11 – Assemblea Ordinaria

  1. L’Assemblea Ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti aventi diritto al voto, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti aventi diritto al voto.
  2. L’Assemblea ordinaria delibera in materia di:
  • elezione dei componenti il Consiglio Direttivo;
  • revoca del mandato al Presidente o ai singoli componenti del Consiglio Direttivo;
  • approvazione dell’ammontare della quota associativa su proposta del Consiglio Direttivo e dei termini per il suo versamento;
  • discussione e approvazione del rendiconto economico-finanziario consuntivo e preventivo;
  • approvazione degli indirizzi generali e de i programmi di attività dell’Associazione predisposti dal Consiglio Direttivo;
  • delibera in materia di responsabilità dei consiglieri;
  • discute e approva gli eventuali regolamenti attuativi che disciplinano la vita dell’Associazione.

Art 12 – Assemblea Straordinaria

  1. L’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno ⅔ degli aderenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aderenti aventi diritto al voto.
  2. L’Assemblea straordinaria delibera in materia di:
  • modifiche allo statuto dell’associazione, su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo degli aderenti aventi diritto al voto;
  • scioglimento dell’Associazione e devoluzione del suo patrimonio.
  1. Il cambiamento della sede dell’Associazione non necessita dei quorum deliberativi di cui al primo comma del presente articolo.

Art 13 – Il Consiglio Direttivo

  1. L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di 2 ad un massimo di 7 componenti eletti dall’Assemblea ordinaria tra gli aderenti, per la durata di 5 anni con possibilità di essere rieletti.
  2. Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente dell’Associazione, il Vice-Presidente ed il Segretario.
  3. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno 2 volte l’anno, su convocazione del Presidente o quando ne facciano richiesta almeno un terzo dei suoi componenti. Le deliberazioni del Consiglio per essere valide devono essere prese con l’intervento della maggioranza dei suoi componenti e a maggioranza dei voti validamente espressi.
  4. Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:
  • sottoporre all’approvazione dell’Assemblea i rendiconti economico-finanziari, preventivo e consuntivo annuali;
  • proporre l’ammontare della quota sociale annua;
  • predisporre il programma generale dell’Associazione da sottoporre all’Assemblea ordinaria
  • accogliere o rigettare le domande degli aspiranti aderenti;
  • deliberare, secondo quanto dispone l’art 5 del presente statuto, l’esclusione del socio;
  • prendere tutte le decisioni di ordinaria amministrazione dell’Associazione, stipulare convenzioni, contratti, conferire incarichi di collaborazione e assumere dipendenti;
  • ratificare i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza.
  1. In caso di cessazione dalla carica di uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla loro sostituzione nominando i primi non eletti secondo i voti ottenuti in assemblea. Nel caso di cessazione di più della metà dei consiglieri, il Presidente deve convocare l’Assemblea ordinaria per la rielezione dell’intero Consiglio Direttivo.

Art 14 – Presidente, Vice Presidente e Segretario dell’Associazione

  1. Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri a maggioranza di voti. Presiede l’Assemblea ordinaria e straordinaria e lo stesso Consiglio Direttivo.
  2. Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa dalla stessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’Assemblea Ordinaria.
  3. Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio.
  4. Il Presidente svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive impartite dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo; in caso di necessità ed urgenza può compiere atti di straordinaria amministrazione che devono essere ratificati dal Consiglio Direttivo. Il Presidente riferisce al Consiglio Direttivo in merito all’Attività compiuta.
  5. Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato all’esercizio delle sue funzioni.
  6. Il Segretario dell’Associazione coadiuva il Presidente e il Vicepresidente nell’amministrazione dell’Associazione, redige i verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, cura la tenuta dei libri sociali.

Art 15 – Lo scioglimento dell’associazione

  1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di ¾ dei soci. Nella delibera di scioglimento deve essere individuato il liquidatore del patrimonio sociale e i criteri di devoluzione dello stesso. Il Patrimonio residuo dell’Ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità.

Art 16 – Norme di rinvio

  1. Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.

Il presente Statuto è stato approvato dai soci fondatori all’Atto Costitutivo.